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PRENDI LA PAROLA – Per dare voce a chi stai diventando

Comunicazione Differente

PRENDI LA PAROLA – Per dare voce a chi stai diventando

PRENDI LA PAROLA è un percorso annuale rivolto agli studenti della Terza Secondaria di Primo Grado.

Attraverso dieci capitoli narrativi e i relativi percorsi esperienziali, PRENDI LA PAROLA accompagna i ragazzi in uno dei passaggi più importanti della loro crescita: l’ultimo anno della scuola media e l’ingresso nel mondo delle scelte.

Il progetto nasce da una convinzione semplice.

Le parole non servono soltanto a comunicare.

Servono a capire chi siamo.

Ogni studente segue la storia di Silvia, Marco, Maya, Giulia, Arturo ed Elena, personaggi della sua stessa età o adulti significativi che affrontano paure, aspettative, amicizie, esclusioni, cambiamenti e decisioni che ogni ragazzo incontra durante la preadolescenza.

La storia si sviluppa da settembre a giugno seguendo lo stesso calendario vissuto dagli studenti: il primo giorno di scuola, i lavori di gruppo, le nuove amicizie, l’orientamento, le scelte per il futuro, le presentazioni davanti alla classe, fino agli esami finali.

PRENDI LA PAROLA non è semplicemente una storia da ascoltare.

È un percorso educativo immersivo che trasforma la narrazione in esperienza.

Ogni capitolo viene proposto agli studenti attraverso un coinvolgente racconto audio interpretato dalla voce di Nicoletta Fattobene, pensato per favorire un ascolto attento, partecipato ed emotivamente coinvolgente all’interno della classe.

L’ascolto rappresenta il punto di partenza di ogni percorso.

A guidare il lavoro è un docente interno all’Istituto che, attraverso una guida didattica strutturata, accompagna gli studenti nelle attività proposte. Il suo ruolo non è quello di “spiegare” la storia, ma di facilitare il confronto, la riflessione e le esperienze che permettono ai ragazzi di trasformare ciò che hanno ascoltato in una scoperta personale.

Ogni capitolo diventa così il punto di partenza per attività guidate che aiutano gli studenti a sviluppare:

• consapevolezza linguistica

• capacità di espressione orale e scritta

• ascolto attivo

• gestione delle emozioni

• empatia

• sicurezza nel parlare davanti agli altri

• utilizzo consapevole della voce

• capacità di riflessione personale

Ogni percorso alterna momenti di ascolto o lettura, scrittura, dialogo, esercitazioni individuali e attività di gruppo, coinvolgendo gli studenti in modo attivo e rendendoli protagonisti del proprio percorso di crescita.

PRENDI LA PAROLA non insegna semplicemente a parlare meglio.

Aiuta i ragazzi a riconoscere il legame profondo tra parole, pensieri, emozioni e relazioni.

In un’età in cui si inizia a chiedersi “Chi voglio diventare?”, il progetto offre uno spazio protetto in cui imparare a raccontarsi, ascoltarsi e trovare la propria voce.

Perché le parole che scegliamo oggi contribuiscono a costruire le persone che saremo domani.

PRENDI LA PAROLA è stato progettato come un percorso educativo flessibile, capace di adattarsi alle diverse modalità di utilizzo adottate dagli Istituti scolastici. La struttura narrativa e laboratoriale che lo caratterizza ne consente la fruizione attraverso strumenti digitali dedicati e rappresenta, allo stesso tempo, la base per una futura pubblicazione editoriale destinata alla Scuola Secondaria di Primo Grado.

I protagonisti della storia

Al centro del progetto ci sono ragazzi che assomigliano molto agli studenti che siedono ogni giorno nelle aule scolastiche.

Silvia è la voce narrante della storia. È la ragazza che tutti considerano affidabile, quella che aiuta, organizza e cerca sempre di fare la cosa giusta. Vive con i genitori in una cascina poco fuori dal paese, un luogo semplice e autentico che le ha insegnato il valore delle relazioni e della comunità. Dietro la sua immagine rassicurante, però, vive la paura di non essere abbastanza e il timore di deludere le aspettative degli altri. Nel corso dell’anno scoprirà che il valore di una persona non dipende dalla sua capacità di essere perfetta.

Marco osserva il mondo in modo diverso. Conosce gli animali, gli alberi e i segreti della natura con una profondità sorprendente per la sua età. Sa riconoscere un uccello dal canto, leggere le tracce lasciate nel bosco e cogliere dettagli che sfuggono alla maggior parte delle persone. Quando parla della natura si illumina, ma tra i compagni spesso sceglie di rimanere in silenzio. La sua storia accompagnerà gli studenti nella scoperta del coraggio di occupare il proprio spazio senza paura del giudizio e di comprendere che la propria unicità non è qualcosa da nascondere.

Giulia riempie ogni ambiente di energia, risate e leggerezza. Sembra la ragazza che non ha problemi, quella che trova sempre una battuta per alleggerire qualsiasi situazione. Dietro il suo sorriso, però, porta il peso di una famiglia divisa e di emozioni che spesso non trova il coraggio di raccontare. È abituata ad adattarsi, a spostarsi tra due case e a fare in modo che nessuno si preoccupi per lei. Attraverso il suo percorso emergerà l’importanza di dare un nome a ciò che si prova e di scoprire che la vulnerabilità non è una debolezza.

Maya arriva da lontano. Ha vissuto in molti Paesi, parla diverse lingue e sembra sentirsi a proprio agio ovunque. Ha imparato ad adattarsi rapidamente a nuove città, nuove scuole e nuove amicizie. Eppure porta dentro una domanda profonda: dove si trova davvero il luogo che possiamo chiamare casa? Ogni volta che inizia a sentirsi parte di qualcosa, arriva il momento di ripartire. La sua storia aiuterà i ragazzi a riflettere sul significato dell’identità, dell’appartenenza e delle relazioni autentiche, mostrando che le radici non nascono soltanto dai luoghi ma anche dalle persone.

Ad accompagnare i protagonisti c’è Arturo, un libraio di quarantasei anni che gestisce una piccola libreria indipendente chiamata La Bottega delle Parole. È un uomo colto, ironico e profondamente appassionato di storie. La sua libreria è un luogo speciale, dove convivono il fascino dei libri antichi e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Tra scaffali di volumi consumati dal tempo, edizioni rare e romanzi contemporanei, trova spazio anche un piccolo studio di registrazione professionale, dove Arturo realizza audiolibri, podcast e progetti narrativi. Per lui la voce è una forma di lettura e le parole hanno il potere di trasformare il modo in cui guardiamo il mondo. Non tratta mai i ragazzi come bambini e non si presenta come un insegnante. Preferisce ascoltare, fare domande e lasciare che ciascuno trovi da solo le proprie risposte. Per Silvia, Marco, Maya e Giulia diventerà progressivamente un punto di riferimento prezioso, uno di quegli adulti che sanno accompagnare senza imporre una direzione.

Nella seconda parte dell’anno entrerà in scena anche Elena, la compagna di Arturo. Ha quarantaquattro anni, lavora come traduttrice e consulente linguistica e condivide con lui la passione per le parole, i libri e i viaggi.

Elena e Arturo non si sono mai sposati e non hanno figli, ma hanno scelto di mettere la propria esperienza, le proprie competenze e il proprio amore per la cultura al servizio degli altri.

Elena compare meno frequentemente nella storia, ma ogni sua presenza lascia un segno. Ha una straordinaria capacità di osservare il mondo da prospettive diverse e di cogliere i significati nascosti dietro le parole.

Tra tutti i protagonisti sviluppa un legame particolare con Maya, riconoscendo immediatamente la complessità del suo rapporto con le lingue, con le culture e con il concetto di appartenenza.

Insieme ad Arturo rappresenta una presenza adulta stabile e autentica, capace di accompagnare i ragazzi senza sostituirsi a loro, offrendo ascolto, esperienza e fiducia nel loro percorso di crescita.

“Pur affrontando temi profondi e universali, i protagonisti non vengono mai presentati come modelli da imitare. Sono ragazzi e adulti autentici, con fragilità, dubbi, errori e risorse. È proprio questa autenticità che permette agli studenti di riconoscersi nelle loro storie e di sentirsi accompagnati lungo il proprio percorso di crescita.”

PER LE SCUOLE: PER ACCEDERE AL CONTENUTO DELLE LEZIONI, è necessario attivare un contratto di licenza d’uso annuale per ogni classe Secondaria di Primo Grado e ricevere le credenziali di accesso ai contenuti.